IL CAOS CLIMATICO by Aida e Asia

A scuola, in geografia, stiamo trattando un argomento molto importante, i cambiamenti climatici.

Abbiamo capito che siamo in uno stato d’emergenza: lo smog continua ad aumentare. Non molto tempo fa i capi di 180 stati hanno tenuto una conferenza a Parigi in merito. Hanno anche discusso dello scioglimento dei ghiacci dovuto all’inquinamento. Infatti lo smog che noi produciamo trattiene i raggi solari e crea un effetto serra, che a sua volta causa il surriscaldamento globale.

Lo scioglimento dei ghiacci ha conseguenze catastrofiche in molti paesi. In Bangladesh il fiume Brahmaputra esonda sempre più spesso ed erode i terreni che attraversa facendoli franare. L’innalzamento del mare sta sommergendo alcune isole dell’India e l’Australia combatte da una decina di anni con una grave siccità.

In Italia si innescano molte frane devastanti per il territorio perché spesso, soprattutto in collina e in montagna, i campi sono stati abbandonati e non vengono più coltivati e curati. Le piogge eccezionali che si verificano sempre più spesso amplificano questo problema.

Vicino alla nostra città c’è un paese che si chiama Farini, dove a settembre è esondato il fiume Nure creando molti danni. Quattro persone sono state travolte dal fiume nella frazione di Recesio, tre non ce l’hanno fatta e una è miracolosamente sopravvissuta.

Noi, insieme ai nostri compagni della IE e della IF della scuola media di Calendasco, il 21 dicembre siamo andati proprio a Farini. Scesi dal pullman, ci ha accolti la professoressa Monica Cavanna, referente della scuola di Farini. La prof ci ha spiegato cosa è successo, visto che era presente, quella notte del 16 settembre. Ci ha portati a vedere il sottochiesa, dove l’acqua, il fango e i detriti sono arrivati fino ad una spanna dal soffitto. Poi ci ha raccontato la storia di una famiglia che si è salvata per miracolo appena in tempo e ci ha portati sul ponte a vedere una casa crollata per metà. Alla fine siamo stati ospitati nella scuola e ci hanno accolti regalandoci dei panini con la coppa. Al momento dei saluti anche noi abbiamo offerto loro come dono di ringraziamento dei mandarini. Eravamo davvero molto dispiaciuti per quello che avevamo visto e sentito e abbiamo, così, promesso di contribuire anche noi, nel nostro piccolo, a far sì che episodi del genere non si ripetano ancora. Già da tempo ci stiamo infatti impegnando a mangiare ogni giorno sempre più frutta e verdura e meno carne, perché sappiamo che la produzione di cane inquina tanto e aumenta la probabilità che si generino le bombe d’acqua.

AIDA CAVANNA E ASIA BOZZI

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